Daunia da Favola: itinerari in terra di Daunia
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Itinerario: Strade dell'Olio

Itinerario "Garganico provenzale"
a cura di "Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a D.O.P. Dauno" (vedi in fondo alla pagina)

Comuni interessati dall'itinerario:  

  •         Serracapriola  
  • ·        San Paolo di Civitate
  • ·        Torremaggiore
  • ·        San Severo
  • ·        Apricena 
  • ·        Rignano Garganico
  • ·        San Marco in Lamis
  • ·        San Giovanni Rotondo
  • ·        Monte Sant'Angelo
  • ·        Manfredonia
  • ·        Mattinata
  • ·        Vieste
  • ·        Vico del Gargano
  • ·        Carpino                                                                                             
  • ·        Cagnano Varano
  • ·        San Nicandro Garganico

Il turista che percorra l'area compresa tra il corso del fiume Fortore (confine naturale tra Puglia e Molise) e le prime propaggini del Promontorio del Gargano si accorgerà non solo delle bellissime colline verdi, ma anche dell'inconfondibile paesaggio rurale. Quest'area, chiamata "Alto Tavoliere", compresa in quella più estesa detta comunemente Capitanata (dal nome degli antichi Catapani Bizantini che un tempo governavano l'intera regione fino al fiume Ofanto), presenta una forte caratterizzazione rurale ereditata dal passato quando il territorio era circondato da boschi di quercia, leccio e roverella, in cui i feudatari locali erano soliti praticarvi la caccia. Grazie alla viabilità di epoche diverse, l'alto Tavoliere si presenta ricco di resti di villaggi preistorici e reperti di sicura bellezza e notevole valore storico - architettonico. I "tratturi" in particolare, oltre a portarci verso gli antichi insediamenti come "Plantilianum", "Fiorentino", "Dragonara" e "Dragonarella", avevano in passato una notevole funzione poiché rappresentavano le vie d'erba di transumanza attraverso cui i "pastori abruzzesi" trasferivano le greggi per il pascolo. Elemento caratterizzante del paesaggio rurale è la "masseria", il cui termine viene propriamente utilizzato in Puglia per indicare una tipica azienda cerealicola (masseria di campo) o cerealicola-pastorale (masseria di pecore o posta di pecore) a carattere estensivo. Dall'epoca "Federiciana", le masserie venivano abitate e condotte da "magistri massariarum" nominati direttamente dal Clero o dall'Imperatore. Percorrendo da nord la S.S. 16, attraverso i lussureggianti oliveti dell'Alto Tavoliere, la prima tappa da visitare dell'itinerario "Provenzale - Garganico" è Serracapriola, cittadina agricola ricca di oliveti, con il caratteristico centro storico, il "Castello Federiciano" e il "Convento dei Cappuccini".Proseguendo più a sud (S.S. 16ter) si giunge a San Paolo di Civitate. Sono diverse le testimonianze che la storia di questo paese ha tramandato, legandole a queste vicende: il Palazzo Baronale (popolato sia dai Carafa che dai Gonzaga), la Chiesa di San Paolo Apostolo, quelle di San Nicola (distrutta da un forte terremoto nel 1627) e Santa Maria di Loreto poi ricostruita col nome di Sant'Antonio da Padova.Numerose sono anche le presenze archeologiche. Dell'antica Tiati-Teanum-Apulum-Civitate sono stati raccolti numerosi reperti ospitati nel museo civico. A pochi chilometri sorge la Chiesa di Santa Maria Lauretana, meta di pellegrinaggi e processioni. Proseguendo per la S.P. 30 si giunge a Torremaggiore, importante centro agroalimentare, contornato da oliveti secolari e notevoli siti d'interesse storico, come il "Codacchio", il "Castello dei Principi De Sangro" e "Castel Fiorentino" (nel 1250 vi morì Federico II di Svevia), i cui reperti hanno dato origine all'importante "Museo Archeologico". Per i cultori dei vini di qualità e dei raffinati oli d'oliva, San Severo costituisce un punto di riferimento della Daunia, mentre agli amanti dell'arte non sfuggirà la bellezza delle numerose Chiese del centro storico e della "Cattedrale di Santa Maria" (sec. XII) dove si venera la protettrice della città, la "Beata Vergine del Soccorso". Continuando per la S.S. 89 giungiamo ad Apricena, noto centro ortofrutticolo, ma ancor di più per l'attività estrattiva della ricercata "Pietra di Apricena", mentre seguendo la S.P. 22 per Rignano Garganico sarà possibile entrare in quello che possiamo definire il Cuore verde della Daunia: il "Promontorio del Gargano".La scoperta delle radici storiche, culturali e paesaggistiche del Gargano non sarebbe possibile senza una visita alla "Grotta Paglicci" di Rignano Garganico che mirabilmente affrescata, risulta uno dei centri Paleolitici più importanti d'Europa.La stessa S.P. conduce a San Marco in Lamis, cittadina suggestiva sia per le ricche concrezioni della "Grotta di Montenero" sia per i santuari (San Matteo) e le spettacolari tradizioni religiose (Fracchie del Venerdì Santo). Quest'aere pregno di religiosità continua, ancora, a San Giovanni Rotondo dove la tomba e la cella di "Padre Pio da Pietrelcina", nel Santuario di "Santa Maria delle Grazie", richiamano milioni di fedeli ogni anno. A pochi chilometri ci si può incamminare verso la celebre "Grotta dell'Arcangelo Michele", ove i pellegrini di tutto il mondo si ritrovano accomunati dall'unisono desiderio di pietà e carità. Lasciato San Giovanni Rotondo si giunge,  a circa 800 metri di altitudine, a Monte Sant'Angelo, uno dei più spettacolari “balconi” di tutta la regione. La città inevitabilmente si identifica con l’Arcangelo Michele, un simbolo che da oltre 15 secoli esercita un fascino e un richiamo che non sono mai stati messi in discussione. La suggestiva grotta-Santuario dal sec. V è una mèta obbligata per i pellegrini che decidono di percorrere la “Via Sacra Peregrinorum”. Sin dal X secolo i crociati diretti nei luoghi della Terrasanta vi facevano tappa e numerosi sono stati i re e pontefici che vi si sono recati pervasi da un sentimento profondo di venerazione. Monte Sant’Angelo è indubbiamente il comune garganico più carico di storia. Ciò lo si avverte visitando le antiche e belle chiese, come Santa Maria Maggiore (in stile romanico-pugliese, del XI sec.), di San Pietro (dell’VIII sec.), di S. Antonio Abate (del 1100), di San Benedetto (del 1300), della Madonna del Carmine (in stile barocco). Non meno interessanti sono anche gli altri complessi architettonici come il misterioso Battistero di San Giovanni (più noto come Tomba di Rotari) e il massiccio Castello Normanno-Svevo-Aragonese (risalente al sec. IX), che fu gradito anche a Federico II che spesso vi soggiornò.

Da non dimenticare, inoltre, una visita al medievale rione “Junno”, originale per la sua conformazione semplice e per le caratteristiche facciate bianche delle sue case a schiera, tutte rigorosamente a uno o due piani, sorgenti intorno a tipici “larghi” (largo Giano, ecc..).

Proseguendo per Manfredonia, oltre alla "Cattedrale" e al "Castello Svevo-Angioino", suggeriamo al turista una visita più a sud all'antica Cattedrale di "Santa Maria di Siponto" (sec. XI) e alla riserva naturale delle "paludi di Frattarolo", mentre, fra le distese del paesaggio dauno, è possibile ammirare una tra le più importanti opere romanico- bizantine, "l'Abbazia di San Leonardo". Per chi si muove sulle orme del passato, è consigliabile, scendendo verso la costa attraverso la S.S. 89, una visita alla "Necropoli di Monte Saraceno" a Mattinata, dove sono state rinvenute moltissime tombe. Si giunge, infine, alle rovine dell' "Abbazia benedettina" che domina austera e imperante sulla piana olivicola. In seguito si procederà verso la "Salata" a Vieste, rappresentanza tangibile dell'arrivo dei primi cristiani sul Gargano, e verso quella di "Manaccora" a Peschici, dove altrettanto suggestivo è il contrasto con il verde imperante degli ulivi. Breve è il passo che ci lega a Vico del Gargano e, precisamente, al suo "Museo Trappeto Marateo" mentre, come "voci di sirene", i profumi degli agrumeti attireranno il viaggiatore lungo il litorale. Proseguendo lungo le coste del Lago di Varano, ricoperte di ulivi secolari, si giungerà a Carpino, famosa per la "Sagra delle fave e dell'olio d'oliva" e per i suoi carismatici "Cantori" che trovano l'apice della loro espressività artistica nel Folk-Festival d'agosto.Chi è alla ricerca del sacro respirerà tutto il misticismo della "Grotta di San Michele" a Cagnano Varano o rivivrà l'antico culto del "Policromo Crocifisso" ligneo trecentesco. Si giungerà così a Sannicandro Garganico, centro rinomato per la produzione dei fiori secchi, per il "Museo etnografico" e soprattutto per la caratteristica chiesa romanico - pugliese di "Santa Maria di monte d'Elio". A pochi chilometri dall'abitato è possibile osservare, immersa in un verde lussureggiante, la "Dolina di Pozzatina", per proseguire verso la Laguna di Lesina, dove si potranno ammirare le bellezze naturalistiche e il "Bosco Isola", suggestiva testimonianza di macchia mediterranea.Per chi è sensibile al fascino della natura, infine, avrà modo di vivere una tra le più suggestive esperienze semplicemente ascoltando gli echi e i silenzi della rigogliosissima "Foresta Umbra", ospitale cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, suggestiva e unica per la sua ricchezza naturalistica.A questo punto può dirsi concluso il tour e il visitatore sarà soddisfatto per aver visto un posto unico per fascino e suggestione. "Il visitatore della Piana, stordito dal misterioso silenzio e stupito della semplicità del paesaggio non tralascerà di udire a questo punto il messaggio sussurrato e al vento affidato da questa meravigliosa terra". Se un tempo pastorizia, transumanza e cultura rurale caratterizzavano la "Piana Pugliese", oggi essa è fortemente impegnata nella valorizzazione e tutela delle sue produzioni agro-alimentari, ormai note in tutto il mondo.

Per ulteriori approfondimenti:  www.dopdauno.it   info@dopdauno.it

Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a D.O.P. Dauno c/o Camera di Commercio di Foggia - Via Dante, 27 - 71100 Foggia - Tel./fax 0881/708440

Si ringrazia per la gentile concessione: Presidente - Sig. Domenico D'Apolito Direttore - dott. Ernesto Maria Giannetta Primagri s.r.l. - Foggia

 
 
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