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Vico del Gargano

Distanza dal capoluogo: Km. 97
Abitanti: 8102
Cap: 71018
Supeficie: Kmq 111
Altitudine: 450 m.s.l.m.


Il centro abitato odierno prese vita nel 970, in prossimità di una necropoli dell'età del ferro posta su una altura chiamata Tabor ad opera di slavi venuti dalle coste orientali dell'Adriatico. Gli slavi si mescolarono ai residenti raccolti in un unico centro fortificato che fu chiamato Vico. In epoca normanna fu costruito il primo nucleo di un castello poi modificato da Federico II di Svevia.

Nel 1547 il feudo fu parzialmente acquistato da Galeazzo Carracciolo la cui famiglia tenne il possesso fino al 1631 allorquando con l'ultima discendente dei Caracciolo esso passò al principe Traiano Spinelli.

Gli Spinelli tennero il feudo fino al 1689.

Il XVIII secolo fu caratterizzato da un notevole risveglio culturale che portò alla fondazione di un cenacolo di intellettuali, l'Accademia degli Eccitati, mentre l'economia vichese conosceva un grande sviluppo grazie alla coltivazione rinnovata degli agrumi.

Figure notevoli di intellettuali e studiosi caratterizzarono la seconda metà del XVIII secolo e il XIX secolo: Pietro de Finis, Padre Michelangelo Manicone, Antonio Maselli e Giuseppe Del Viscio.

Oggi Vico propone uno sviluppo fondato sul turismo e la cultura.

Il nucleo più antico del centro storico, il rione Civita, è caratterizzato da strade e stradine sempre mutevoli di aspetto accanto alle quali si stagnano la mole del castello e quella della grande cupola della collegiata dell'Assunta. Notevoli per le loro caratteristiche inconfondibili sono anche il quartiere Terra con le sue chiese, le sue piazzette, i vicoli e le Domus Palazziate e il quartiere Casale. La religiosità popolare ha radici storiche profonde e fanno di Vico uno dei paesi più originali ed interessanti del Gargano. Spiccano tra tutte le altre festività, per la loro autenticità e le caratteristiche uniche ed originali la festività di San Valentino patrono della città e protettore degli agrumeti e degli innamorati e quella del Venerdì Santo. Ricorrenze e giornate che i vichesi vivono in maniera intensa e che sono giustamente celebrate e conosciute anche fuori del Gargano divenute da tempo anche oggetto di qualificati ed attenti studi.

Hanno una valenza, inoltre, ed un impatto turistico notevoli. Il territorio è molto variegato, mutevole: si passa dalla media collina dove è situato il centro abitato agli oltre 800 della foresta Umbra ricca di piante diverse come abeti, maestose quercie, faggi, tassi, corbezzoli, etc. Scendendo verso il mare e la costa un territorio ricco di acque sorgive e di indimenticabili panorami, si incontrano fitte pinete e tutte le essenze tipiche del clima mediterraneo (ulivi secolari, carrubi, fichi, aranci, limoni etc.).

Il litorale è caratterizzato da ampie e lunghe spiagge sabbiose intervallate da bianche falesie che procedono da San Menaio verso Calenella ed il Monte Pucci che segna il confine con la vicina Peschici.

Percorsi attrezzati, maneggi, complessi turistici si trovano disseminati in tutto il territorio.

Luoghi di interesse turistico e culturale: Centro storico e cinta muraria; Castello Normanno Svevo; Trappeto medievale "Maratea" e Museo Etnografico; Palazzo Della Bella; Chiesa Matrice "Cappella di San Valentino"; Chiesa di San Giuseppe "Cappella del Venerdì Santo"; Chiesa del Purgatorio "Cappella dell'Accademia degli Eccitati"; Chiesa Romanica di San Marco; Santuario di Santa Maria Pura con affreschi del XIII secolo d.C. e il Parco della "Fontana Vecchia"; il monumentale "Cimitero di San Pietro" sul Monte Tabor, uno dei primi cimiteri extramoenia d'Italia 1792; Convento dei Cappuccinni e l'elce gigante di 300 anni; Necropoli Paleocristiana di Monte Pucci; Necropoli dell'età del ferro del Monte Tabor;Trappeto medievale "Maratea" e Museo Etnografico. 

Comune: tel. 0884.994666


Origins

The modern built-up area originated by means of some Slavs come from the Adriatic Eastern coast, in 970, in the neighbourhood of a necropolis of the iron age standing on a rise called Tabor. The Slavs mingled with the locals living in a single fortified centre called Vico. In the Norman age the first nucleus of a Castle, afterwards reshaped by Frederic II of Swabia, was built.

In 1547 the large landed estate was purchased by Galeazzo Caracciolo whose family kept the possession till 1631 when with the Caracciolos’ last woman descendant, it passed to the prince Traiano Spinelli. The Spinellis kept the feud up to 1689. The eighteenth century was characterized by a remarkable cultural revival which brought to the foundation of a meeting place of intellectuals, the Academia degli Eccitati (the Academy of the Excited) while Vico economy experienced a great growth thanks to the renewed citrus fruit production. Outstanding intellectuals and scholars characterized the second half of the 18th century and the nineteenth century: Pietro de Finis, Father Michelangelo Manicone and Giuseppe del Viscio.

Art and Culture

Today Vico gives an example of development based on tourism and culture. The most ancient nucleus in the historical centre, Civita quarter, is characterized by ever look changing streets and lanes, next to which, the mass of the castle and the one of the Assumption collegiate church big dome stand out. Terra quarter with its churches, its small squares, the lanes and Domus Palazziate (cluster of houses) and Casale quarter as well, are noteworthy for their unique characteristics. Popular religiousness has deep historical roots which make Vico one of the most original and interesting small towns in Gargano. The festivity of St. Valentine, the patron saint of the town and the protector of citrus orchards and lovers together with the one of Holy Friday stand out among all other festivities for their authenticity and original, unique characteristics. These Anniversaries which are deeply enjoyed by the locals and are rightly celebrated and known outside Gargano, for a long time have also become the object of qualified and careful researches.

Moreover, they are noteworthy and have a remarkable impact on tourism. The territory is quite variegated and changeable, including middle hills where the populated centre is situated and Foresta Umbra at 800 metres above sea level which is rich in such different plants as firs, majestic oaks, beeches, yews, strawberry-trees etc…

Going down towards the sea and the coast, a territory rich in spring waters and unforgettable panoramas, you meet thick pinewoods and all the typical essences of the Mediterranean climate (age-old olive trees, carobs, figs, oranges, lemons etc…). The coastline is characterized by wide and long sandy beaches spaced out with white cliffs spreading from San Menaio to Calenella and Monte Pucci marking the border with nearby Peschici. Equipped runs, manèges, tourist establishments are scattered all over the territory.

Sights

Historical centre and boundary wall; Norman-Swabian Castle; “Maratea” Medieval Olive Mill and Ethnographic Museum; della Bella Palace; “St. Valentine Chapel” Mother Church; “Holy Friday Chapel”; St. Joseph Church; “The Excited Academy Chapel”; Purgatory Church; St. Mark Romanesque Church; Immaculate Conception Shrine with frescos of the thirteenth century A.C. and “Old Foundation” Park; the monumental “St. Peter cemetery” on Monte Tabor, one of the first extramoenia graveyards in Italy (1792); Capuchin Convent and the three hundred-year-old giant holm-oak; Monte Pucci early Christian Necropolis; Monte Tabor iron age Necropolis.

 
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05 ottobre 2010
"Orienteering & Nordic Walking" (Evento folkloristico)

   
 
museo
Civico Archeologico
Indirizzo: Via A.Moro c/o Biblioteca
Telefono: 0884.994666
Note: lunedì e venerdì: h. 8-14 - martedì e giovedì: h. 16-19

museo
Etnografico - Civiltà Contadina - Trappeto Maratea
Indirizzo: Via Castello Normanno Svevo
Telefono: 0884.994666
Note: Aperto, lunedì e venerdì: h.8-14 giovedì: h.16-17 INGRESSO GRATUITO

 
   
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