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San Severo

Distanza dal capoluogo: Km. 29
Abitanti: 55693
Cap: 71016
Supeficie: Kmq 333
Altitudine: 86 m.s.l.m.
Sito web ufficiale:
www.comune.san-severo.fg.it


Situata al centro di una raggiera di strade provenienti dal Tavoliere e dal Subappennino, San Severo vanta origini molto antiche: secondo una leggenda che affonda le proprie radici nei più antichi testi storici fu l'eroe greco Diomede a fondare la città col nome di "Castel Drione". Si dice che Diomede avrebbe edificato due templi, uno dedicato a Calcante, l'altro a Podalirio. Casteldrione, ad ogni modo, sarebbe rimasta pagana fino al 536, quando San Lorenzo, vescovo di Siponto celebre per le prodigiose apparizioni dell'arcangelo Michele nel Sacro Speco del Gargano, avrebbe impasto all'abitato il nome di un fantomatico governatore Severo, da lui convertito al cristianesimo. In realtà il toponimo San Severo trae origine dal nome del primitivo bergo sorto nell'XI secolo, denominato "Castellum Sancti Severini".

Le originiFlorido centro agricolo e commerciale per tutto il Medioevo, fu sede nel XVI secolo del Governatore della provincia di Capitanata e Molise, regione di cui era capoluogo, e del tribunale della Reale Udienza. Nel 1534 vi fece visita Carlo V, che in tale occasione istituì il Consiglio dei Quaranta, espressione delle potenti famiglie sanseveresi. In questo periodo la città battè moneta propria, il suo rarissimo tornese. Nel 1579, all'apice del suo prestigio ma anche in avanzata decadenza economica, la città fu venduta al duca Gian Francesco di Sangro, che ottenne per i suoi eredi il titolo di principi di Sansevero. Il 30 luglio del 1627 un catastrofico terremoto la rase al suolo quasi completamente. La ricostruzione fu lenta, ma nel Settecento San Severo rifiorì con eleganti costruzioni in stile barocco. Nel 1799 la città subì un violento saccheggio operato dai francesi, quando l'esercito repubblicano represse nel sangue una violenta rivolta reazionaria contro i giacobini. Nel 1819 s'inaugurò il Teatro Comunale "Real Borbone", il più antico di Puglia. Nel 1864 iniziarono a funzionare il Real Ginnasio e le Scuole Tecniche. Poco dopo, la passione per la musica portò alla fondazione di due gloriose bande, la Banda bianca 1879 e la Banda rossa 1883: entrambe vinsero numerosi e prestigiosi premi.

Chiese, palazzi e monumentiMonumenti notevoli sono il Santuario della Madonna del Soccorso in stile barocco, la Cattedrale risalente al secolo XI, ma rifatta in periodo barocco, e il Palazzo dei Celestini ceduto al Comune nel 1913. Degni d'attenzione sono poi l'Episcopio, fondato nel 1668, la bella facciata romanica della chiesa di San Severino, le quattro statue opera del veneziano Ambrogio Piazza, custodite nella chiesa di San Nicola e, infine, i marmi e le dorature della piccola Chiesa della Pietà. Degni di nota per la composta architettura sono i palazzi Curtotti, Ripoli, Carafa, Cavaliere, Gervasio, Lops, Recca, Giuliani, Rispoli, De Petris e Del Sordo, quindi le residenze dei conventi San Benedetto, San Bernardino, San Francesco e dei Celestini. Per il patrimonio artistico segnaliamo le collezioni artistiche dei casati Pazienza, Sernia, Postiglione, D’Amelio e Nardella.Oggi San Severo è ai primi posti in Italia per la produzione e la commercializzazione del vino (contraddistinto dal marchio Doc).

Uomini illustriNel suo recente passato, San Severo ha dato i "natali" a due grandi personaggi della cultura e dell'arte: Nino Casiglio e Andrea Pazienza. Quest'ultimo, grande artista, geniale fumettista, autore di Pentotal, Pompero e Zanardi, pur essendo nato a San Benedetto del Tronto, città della madre, era sanseverese a tutti gli effetti: non aveva nemmeno un mese e già viveva nella città di suo padre, l'acquerellista Enrico, e ci visse per tredici anni, finché andò a Pescara per studio. Ma a San Severo tornava spesso, ne parlava il dialetto, e qui è sepolto. A Casiglio, invece, la città ha potuto riconoscere tutti i suoi meriti quando era ancora in vita; l'autore di "Acqua e Sale" (Premio Napoli 1977) continuò anche dopo la popolarità letteraria, ad esercitare la professione dalla quale non si sarebbe mai separato, ossia l'insegnamento. Altri illustri personaggi sono l’onorevole Leone Mucci morto praticamente in miseria per il donare i suoi averi ai più bisognosi, la benefattrice Teresa Masselli Mascia, il poeta Umberto Fraccacreta, il tipografo ed editore Alessandro Minuziano e lo storico Checchia Rispoli.

Luoghi di interesse turistico e culturale: Museo Diocesano; Museo Civico; Chiesa di San Lorenzo;Chiesa di Maria SS.dell'Oliveto:  Santuario della Madonna del Soccorso; Cattedrale; Chiesa di San Nicola; Chiesa di San Severino; Castel Fiorentino; Episcopio; Galleria "Schingo".Teatro Comunale.Piazza "Andrea Pazienza". Pinacoteca "Luigi Schingo".

Per informazioni:

Comune: tel. 0882/339111 - fax 0882/339226Pro Loco : tel. e fax 0882/339226


SAN SEVERO

Origins

It lies in the middle of so many roads coming from Tavoliere and Subapennine, San Severo boasts very old origins: according a Renaissance legend it was Diomed, the Greek hero, who founded the town naming it “Castel Drione”. Diomed is said to have built two temples, one devoted to Calchas, the other to Podalyrius.

Castel Drione, however, must have remained heathen till 536 when St. Lawrence Majorano, the bishop of Siponto, which was well-known for the Archangel Michel’s apparitions in the Sacred Cave of Gargano, called the built-up area Severo, after the ghostly governor Severo he had converted to Christianity. The toponym San Severo originates from the early village named “Castellum Sancti Severi” founded in the eleventh century.

It was a flourishing agricultural and business area in the Middle Ages and in the sixteenth century it became the seat of the Governor of the province of Capitanata and Molise, the region where it was the chief town, and of the court of Regia Udienza. In 1534 it was visited by the Emperor Charles V, who founded the Consiglio dei Quaranta (the Council of the Fourties), the expression of the most powerful families in San Severo. In this period it minted its own money, its very rare livre tournois. In 1579, at the height of its prestige but also on its advanced economic decline, the town was sold to duke Gian Francesco di Sangro, who obtained the title of princes of San Severo for his heirs.

On July 30th 1627 a catastrophic earthquake razed it to the ground, almost completely. Its rebuilding was low, but in the eighteenth century San Severo flourished again with magnificent buildings in baroque style.

In 1799 the town was violently sacked by the French, when the republican army repressed an all-out reactionary uprising against  the Jacobins.

In 1819 the Municipal Theatre “Real Barbone”, the most ancient in Apulia was inaugurated. In 1864 the Royal Gymnasium and Technical Schools started to operate. Later on the love for music brought forth the foundation of two glorious bands, the white Band in 1879 and the red Band in 1883. They both were awarded a lot of prestigious prizes.

Art and Culture

Important monuments are the Shrine of the Madonna del Soccorso in baroque style, the Cathedral dating back to the eleventh century, but rebuilt in baroque style, and Celestini Palace, which was granted to the Commune in 1813. Other noteworthy monuments are the Bishop’s Palace, founded in 1668, the beautiful Romanesque façade of the church of San Severino, the four statues made by the Lombard architect Ambrogio Piazza, which are housed in the church of St. Nicholas and finally the marbles and the gilts of the small Church of Mercy. For their orderly architecture such palaces as Curtotti, Ripoli, Carafa, Cavaliere, Gervasio, Lops, Recca, Giuliani, Rispoli, De Petris and Del Sordo, together with the buildings of the convents of St. Benedict, St. Bernardino, St. Francis and dei Celestini are noteworthy.

For the artistic patrimony we point out the artistic collections of the families Pazienza, Sernia, Postiglione, D’Amelio and Nardella. Today San Severo is a leading town for the production and marketing of wine (distinguished by the DOC certification mark).

Illustrious Men

In its recent past San Severo has been the birth place of two illustrious men of culture and art: Nino Casiglio and Andrea Pazienza. The latter, a great artist, a comic-strip writer of genius, the author of Pentotal, Pompeo and Zanardi. Even if he was born in San Benedetto del Tronto, his mother’s town, he may be considered a true-born citizen of San Severo: he was only one month old and he already lived in the town of his father Enrico, the well-known watercolorist, and he stayed there for thirteen years, till he went to Pescara, to study in that town. However, he often came back to San Severo, talked in its dialect and here he is buried.

On the contrary the town could recognize Casiglio’s merits, when the writer was still alive, the author of “Acqua e Sale” (Naples Prize 1977) went on teaching, even after his literary popularity.

Other illustrious people are: Leone Mucci, the deputy who gave all his possessions to needy people and was reduced to poverty before dying; the benefactress Teresa Masselli Mascia; the poet Umberto Fraccracreta; the printer and publisher Alessandro Minuziano and the historian Checchia Rispoli.

Sights

Diocesan Museum, Municipal Museum, St. Lawrence Church; Madonna of Soccorso Shrine; Cathedral; St. Nicholas Church; St. Severino Church; Castel Fiorentino; Bishop’s Palace; Municipal Theatre.

 
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08 settembre 2010
Musica classica con l'Orchestra Musicart (Evento musicale)

11 settembre 2010
“La Notte della Moda” (Evento folkloristico)

21 settembre 2010
Premio Fraccacreta (Presentazione)

   
 
museo
Civico Archeologico
Indirizzo: P.za San Francesco, 18
Telefono: 0882.334409
Note: Ref.Elena Antonacci-Tel.228393 Aperto dal lunedì al venerdì. Orario: 8.30-13.30 16.30-18.30 INGRESSO GRATUITO.

museo
Religioso della Cattedrale
Indirizzo: P.za Cattedrale - Vico Freddo
Telefono: 0882.375715
Note: Su prenotazioni

 
   
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