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San Marco in Lamis
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San Marco in Lamis

Distanza dal capoluogo: Km. 37
Abitanti: 15725
Cap: 71014
Supeficie: Kmq 234
Altitudine: 550 m.s.l.m.
Sito web ufficiale:
www.sanmarcoinlamis.com


Tra i conventi di San Matteo e della Madonna di Stignano, a 550 metri di altitudine, è dolcemente distesa in una conca la città di San Marco in Lamis, uno dei centri pulsanti del Gargano.

Il paese deve la sua storia in massima parte al convento di San Matteo, per diverso tempo denominato San Giovanni in Lamis dai Benedettini che lo edificarono intorno al V sec. per accogliere i sempre più numerosi pellegrini diretti a Monte S. Angelo. L’area su cui sorge il maestoso Santuario - in seguito ampliato e dotato del bel chiostro - in quel tempo ospitava diversi piccoli specchi d’acqua paludosi detti appunto “lame”; da quì la denominazione “in Lamis”. Il paese è una delle méte obbligate per chi percorreva - e lo fa ancora oggi - la cosiddetta “Via Sacra Longobardorum” (detta anche “Via Francesca”) l’itinerario religioso che permetteva ai viandanti e ai pellegrini di giungere al Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, prima di completare il percorso sacro in Terra Santa. La “Via Sacra” era conosciuta con questo nome sin dal 1030 come attestato da un diploma bizantino che citava proprio l’Abbazia di San Matteo. San Marco in Lamis è l’unico dei paesi toccati in Capitanata dalla “Via Sacra” ad avere due importanti luoghi di riferimento e di sosta, vale a dire il Convento di San Matteo e quello di S. Maria di Stignano. Se la Grotta dell’Arcangelo Michele, a Monte, è l’epilogo del percorso spirituale e doloroso che i pellegrini compiono, Stignano rappresenta una sorta di “porta del Paradiso”, un luogo da dove cominciare l’opera di penitenza.

Entrando nel Santuario, è immediatamente visitabile il bellissimo presepe (di epoca molto recente) e più in là l'icona di San Matteo (del sec. XVI), gli altari di San Giuseppe, San Giovanni, dell'Immacolata e Sant'Antonio. Bello, per la sua semplicità, è anche il chiostro al cui centro i frati - nel 1500 - fecero inserire il pozzo. Il Santuario dispone oggi di una straordinaria biblioteca ed un antiquarium che testimonia l’intensa attività culturale che i frati non hanno mai smesso di coltivare.

Madonna di Stignano, invece, risale invece al 1515. Il Santuario è situato nella valle omonima e consta di due chiostri. La calcarea facciata, con i suoi colori giallo-rossastri, pur nella sua semplicità riesce a catturare il visitatore destando - specie al primo accenno di tramonto - un aspetto fascinoso. Ma San Marco non è tappa per i soli bisogni dell’anima. C’è tutto il fragore della natura che s’irradia in un territorio vasto e bene articolato.

Nei pressi di San Marco in Lamis sono disseminate alcune importanti “perle” di questo patrimonio naturale come la dolina Pozzatina (un autentico anfiteatro naturale), la grava di Campolato (la più profonda del Gargano) e la grotta di Montenero (profonda oltre cento metri e situata all’interno della omonima montagna) nel cui variopinto habitat si mescolano conformazioni brillanti e giochi straordinari di luce.

La cittadina è piacevole da visitarsi e pur non brillando di monumenti o edifici religiosi merita qualche segnalazione. Innanzitutto il centro storico, delimitato dalla cosiddetta “padula”, il primo nucleo abitato del paese. C’è poi la bella Chiesa Madre con il campanile in stile romanico. Ma, come detto, è fuori dal paese che insistono i luoghi che destano più interesse, sia dal punto di vista storico che naturalistico.

A pochissima distanza dal paese, su un’alta collina, sorride infatti Borgo Celano, amèna località molto frequentata d’estate, non solo dai sammarchesi, sinonimo di frescura e buona tavola.

San Marco in Lamis è anche nota per una manifestazione religiosa che, il Venerdì Santo, trova il suo punto di massimo effetto con l’accensione delle cosiddette “fracchie”. Si tratta di torce in legno di grande dimensioni, formate da tronchi grandi e rami d’albero, tenuti insieme da cerchioni in ferro, il tutto a forma di cono che verrà acceso all’imbrunire e fatto scorrere attraverso un carretto per le vie principali del paese. A San Marco è nato anche uno degli intellettuali italiani più noti negli Stati Uniti, Joseph Tusiani.

Luoghi di interesse turistico e culturale: Convento di San Matteo; Convento di Stignano; Chiesa Madre; Biblioteca "Padre Antonio Fania; Biblioteca; Grotta di Montenero; Area geologica delle Chiancate; Bosco Difesa di San Matteo; Centro Storico " La Padula"; Palazzo Badiale; Piazza Municipio;Per Informazioni:Comune: tel. 0882/813223 - fax 0882/813209Pro Loco: tel. 360568332


The town of San Marco, one of the centres vibrant with life in Gargano, lies in a valley, at 550 metres above sea level, between St. Mathew Convent and the Madonna of Stignano’s.

Origins

The small town owes its history largely to St. Mathew Convent, for a long time named San Giovanni in Lamis by the Benedictines who built it about the fourth century to take in the increasing number of pilgrims on their way to Monte Sant’Angelo. The area where stands the stately convent, which, afterwards, was enlarged and provided with a fine cloister, in that time housed so many small bogs called “lame” from which it derives its name “in Lamis”

The small town is an unavoidable destination for those who travelled – and do it today, too – along the so called “Via Sacra Longobardorum” (called also “Via Francesca”), the religious itinerary which allowed passers-by and pilgrims to reach St. Michael Shrine at Monte Sant’Angelo before completing the sacred journey in the Holy Land. The “Via Sacra” had been known by this name since 1030 as attested by a Byzantine certificate quoting St. Mathew Abbey.

San Marco in Lamis is the unique small town in Capitanata to have two important reference and halt places, that is St. Mathew Convent and Holy Mary of Stignano’s. If the grotto of the Archangel Michael, at Monte Sant’Angelo, is the epilogue of the spiritual and suffering itinerary pilgrims make, Stignano represents a sort of  “Paradise Gate”, a place where to start penitence from.

Art and Culture

Entering the Shrine, the wonderful crib (of a very recent age) appears immediately, at a short distance there are St. Mathew’s icon and the altars of St. Joseph, St. John, Immaculate Conception and St. Anthony. The cloister in whose middle the friars had a well digged in 1500, is beautiful in its simplicity. Today, the shrine houses an extraordinary library and an antiquarium witnessing the intense cultural activity the friars have never ceased cultivating. Madonna of Stignano, instead dates back to 1515.

The shrine is situated in the valley having the same name and consists of two cloisters. The limestone façade, with its yellow-reddish colours, even in its simplicity succeeds in spellbinding the visitor, awakening – especially at the first hint of sunset – a bewitching aspect. But San Marco is not a stopping place for spiritual needs only. There is the rumble of nature spreading out over a wide and well subdivided area. In the neighbourhood of San Marco in Lamis are scattered some important “pearls” of this promontory, such as Pozzatina dolina (a real natural amphitheatre), Campolato grava (the deepest in Gargano) and Montenero grotto (over 100 metres deep and situated inside the mountain with the same name) in whose multicoloured habitat brilliant shapes and extraordinary plays of light get mixed up.

The little town is pleasant to be visited and although it doesn’t stand out for monuments or religious buildings, it deserves some recommendations. Above all the historical centre bounding on the so called “padula” the first populated nucleus of the small town. Furthermore, there is the beautiful Mother Church with its bell tower in Romanesque style, but as underlined, it is outside the small town, where, from both the historical and wildlife viewpoint, the most interesting places are to be found. At a very short distance from the small town, on a high hill, in fact, Borgo Celano appears to you. This pleasant village, which is a synonym of coolness and wholesome food, in summer, is much frequented by the inhabitants of San Marco. San Marco in Lamis is also known for a religious display which, on Holy Friday, reaches the utmost effect with the burning of the so called “fracchie” which are enormous wooden torches made of big logs and tree branches which are bound together by iron rims. The whole, which is cone shaped, will be burnt and run on a handcart through the main town streets. Joseph Trusiani, one of the most renowned Italian intellectuals in the United States, was born in San Marco.

Sights

St. Mathew Convent; Stignano Convent; Mother Church; Library; Pozzatina Dolina; Montenero grotto; The “chiancate” (big stones); St. Mathew Wood.

 
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Indirizzo: Via
Telefono: 0882816716
Note: Ref. Padre Mario Villani-Tel.0882/816716 Aperto nei giorni feriali dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Domenica aperto dalle 16 alle 19.

 
   
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