Daunia da Favola: itinerari in terra di Daunia
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Manfredonia

Distanza dal capoluogo: Km. 39
Abitanti: 56773
Cap: 71043
Supeficie: Kmq 357
Altitudine: 5 m.s.l.m.
Sito web ufficiale:
www.comune.manfredonia.fg.it


Fondata poco dopo il 1250 da Manfredi, figlio dell’imperatore Federico II, la città è sorta sulle rovine dell’antica Sipontum, abbandonata a causa di terribili terremoti e dalla malaria e che fu città di spiccate risorse economiche tanto che il suo porto era considerato uno dei principali della regione. Manfredonia è la classica città levantina, che nel corso dei secoli ha subìto numerose traversìe e che oggi tenta, dopo svariati decenni, la carta di un nuovo sviluppo industriale. Sono certamente l’agricoltura, la pesca e il turismo le voci che attualmente caratterizzano il suo tessuto economico.
La città - urbanisticamente e artisticamente - ha conservato, nonostante le dominazioni e i saccheggi,importanti tracce della sua storia a cominciare dal bellissimo Castello Svevo-Angioino (fatto erigere da Manfredi nel XIII sec) che è anche sede del Museo Archeologico Nazionale. Al suo interno meritano una attenta visita le sale che conservano le cosiddette “Stele Daunie”, antichissime stele funerarie in pietra calcarea (dell’VIII sec. a.C.) che ci raccontano, in una sorta di corrispondenza giornalistica ante-litteram, la vita dei nostri antenati Dauni. Sulla Statale che da Foggia conduce a Manfredonia, sulla destra, due mirabili esempi di architettura religiosa: la Basilica di San Leonardo (del 1100) e quella di Santa Maria di Siponto (datata fra il 1100 e il 1200), antica sede vescovile, al cui interno - narra la leggenda - l’Arcangelo Michele sarebbe apparso in sogno all’allora Vescovo della città sipontina, Lorenzo Majorano.Interessante è anche l’edificio che ospita il Duomo, dedicato proprio a San Lorenzo Majorano.
La costruzione venne progettata da un architetto francese e iniziata nel 1270 ma poté resistere fino al 1620 allorchè i Turchi distrussero quasi del tutto Manfredonia. Quattro anni dopo si tentò di ricostruire il sacro tempio ma in dimensioni più ristrette. All’interno della Cattedrale, tra le tante opere d’arte di una certa importanza, si conserva anche un’antica statua in legno della Madonna col Bambino più comunemente denominata la “Madonna dagli occhi sbarrati” così chiamata perchè, sempre secondo la leggenda, avrebbe assistito ad un atto di violenza.

Da visitare anche la minuscola ma deliziosa Chiesa di San Francesco, del 1300, il cui interno è in stile gotico e che conserva importanti opere d’arte fra cui un crocifisso ligneo del 1400 e un dipinto su legno del 1600. Interessante è anche il palazzo che oggi ospita la sede Municipale. Si tratta dell’ex monastero di San Domenico, sorto sul finire del 1200 per opera di Carlo d’Angiò ma che nel corso dei secoli subirà ripetute manomissioni.
Il patrimonio archeologico e naturalistico di Manfredonia è testimoniato da quanto è emerso, o si è scoperto, nelle sue immediate vicinanze. Molto è custodito, e ottimamente allestito, nel Castello Svevo che racchiude anche i reperti rinvenuti a Coppa Nevigata, grotta Scalòria, dall’area dell’antica Sipontum e a Monte Saraceno. Nella vicina Siponto c’è anche un piccolo Museo Etnografico che contiene, tra l’altro, una nastroteca dei vari dialetti pugliesi.Una visione carica di dolcezza la si può avere attraversando la parte antica rasentando il lungomare: dai numerosi affacci panoramici sul sottostante porticciolo vi attende, specie al tramonto, uno spettacolo gradevolissimo che certamente vi ammalierà.

A poca distanza da Manfredonia, in direzione sud, a sinistra e a destra del fiume Candelaro c’è una propaggine, la più meridionale, del grande Parco Nazionale del Gargano. Si tratta della zona umida del Lago Salso e della Riserva Naturale Frattarolo, consistente in due territori acquatici contigui ma ben distinti che costituiscono un patrimonio unico di paludi di grande suggestività.
La Palude Frattarolo è costituita in gran parte da bassi acquitrini salmastri variamente distribuiti ed il Lago Salso da acque dolci sovrastate da imponenti canneti.
Questa zona umida costituisce un richiamo ineludibile per numerosissime specie di uccelli, alcune delle quali anche rare, che preferiscono nidificare o svernare proprio qui. Lo spettacolo che si può ammirare dai vari capanni di avvistamento in determinati periodi dell’anno è davvero straordinario. A questo si aggiunge la possibilità di avvistare il Gobb rugginoso, la rarissima "anatra dal becco blu".
Non poteva mancare, dulcis in fundo, l’aspetto più lùdico per una città che vive anche di Carnevale, uno dei più popolari della regione, caratterizzato dalla maschera popolana Ze Peppe.

Prendetela come volete - per la natura, la storia, l’archeologia, il folklore - Manfredonia rappresenta una méta obbligata per chi voglia portar via dalla provincia foggiana un ricordo indelebile.

Luoghi da visitare: Cattedrale; Chiesa Santa Maria di Siponto; Chiesa di San Leonardo; Castello e Museo Archeologico Nazionale; Palazzo Delli Santi; Palazzo de Florio; Palazzo Cessa; Convento dei Cappuccini; Palazzo Celestini; Museo Etnografico di Siponto; Parco Archeologico di Siponto; Lido di Siponto; Oasi naturalistica Lago Salso; Pascoli e steppe pedegarganiche; Frazione montagna di Manfredonia.

Per Informazioni:
Comune: tel. 0884/519111 -

fax 0884/519254


 

Founded not long after 1250, by Manfred, Frederic II’s son, the town stood out on the ruins of ancient Sipontum. It was deserted because of heavy earthquakes and marsh fever and distinguished as a town with remarkable economic sources so that its harbour was considered a leading one in the region. Manfredonia is the classical Levantine town, which in the course of centuries has undergone a lot of misfortunes and that at present tries its fortune, after so many decades, for a new industrial development. Agriculture, fishing and tourism are, certainly, the activities characterizing its economy at present.

 

Art and Culture

 

The town – from the artistic and town planning viewpoint – has preserved, despite dominations and sacks, significant traces of its history starting from its beautiful Swabian-Angevin Castle (built by Manfred in the thirteenth century) which is also the seat of the National Archaeological Museum. In its inside you can’t miss the halls housing the so called “Stele Daunie” (Daunia stones), very ancient funerary stones in limestone (of the eight century B.C.) telling us, in a sort of ahead of its time newspaper report, the life of our ancestors, the Dauni. On the state road to Manfredonia from Foggia, on the right-hand side, stand two specimens of religious architecture St. Leonard Basilica (of 1100) and Holy Mary of Siponto’s (dated between 1100 and 1200), the ancient bishop’s seat, inside which - the legend says – the archangel Michael appeared in a dream to the then bishop of the town of Siponto, Lawrence Majorano. The building housing the Cathedral, devoted to St. Lawrence himself, is noteworthy too.

 

 

The construction was planned by a French architect, and was started in 1270 and could survive till 1620 when the Turks destroyed Manfredonia almost completely. Four years later the locals to rebuild the sacred temple on a lower scale. Inside the Cathedral amidst so many works of art of a certain importance, an ancient wooden statue of the Madonna with the Child more commonly called the “Wide open eyed Madonna” because  according to the legend she must have witnessed a rape.

It is worth visiting the tiny but charming St. Francis Church, of 1300, whose interior is in Gothic style and which preserves important works of art among which a wooden crucifix of 1400 and a painting on wood of 1600. The building housing the Municipal seat, at present is interesting, too. It is the former St. Dominic monastery which was founded by Charles of Anjou near the end but which in the course of centuries will undergo repeated tamperings. The archaeological and wildlife patrimony of Manfredonia is witnessed by what has come out or has been found out, in its neighbourhood. Many objects are preserved, and well furnished, in the Swabian Castle which houses also the findings discovered at Coppa Nevigata, Scaloria Grotto, from the area of ancient Sipontum and at Monte Saraceno. In nearby Siponto there is also a small Ethnographic Museum which preserves a tape library of various dialects of Apulia aswell. You can experience a sweet sensation while crossing the ancient area grazing the sea front: the numerous landscape views over the little harbour below, especially at sunset, offer a thrilling spectacle which will spellbind you.

 

Nature

 

A short distance from Manfredonia, Southward, on the left and on the right hand side of the river Candelaro stands a spur, the most southern, in Gargano large National Park. It is the moist area of Lake Salso and Frattarolo Nature Reserve, consisting of two aquatic territories, which are contiguous but well distinguished and form a unique patrimony of very striking marshes. Frattarolo Marsh largely consists of low brackish and variously distributed marshes, while Lake Salso distinguishes by fresh waters dominated by imposing thickets. This moist area is an unavoidable call for a large number of species of fowls, some of which are even rare, which prefer resting or wintering here.

 

 

The spectacle that can be admired from various sighting huts in some periods of the year is quite extraordinary. In addition to this, you have the possibility of seeing the Gobbo rugginoso (rust coloured Hunchback), the very rare “blue beaked duck”. In conclusion, the ludicrous aspect couldn’t be lacking in a town also living on Carnival, one of the most popular in the region, characterized by the beloved stock comic character of Ze Peppe (uncle Peppe). Therefore, because of its nature, folklore, history, archaeology, Manfredonia represents an unavoidable destination from the Province of Foggia.

 

Sights

 

Cathedral; Holy Mary of Siponto Church; St. Leonard Church; National Castle and Museum; Delli Santi Palace; de Floris Palace; Cessa Palace; Capuchins’ Convent; Celestini Palace; Siponto Ethnographic Museum; Siponto Archaeological Park; Siponto Shore; Lake Salso Oasis; Pastures and Gargano piedmont steps; Montagna (Mountain) hamlet of Manfredonia.


 
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10 settembre 2010
Regata del Gargano XVIII bis in programma dal 10 al 12 settembre 2010 (Evento folkloristico)

   
 
museo
Archeologico
Indirizzo: C/o Castello Svevo
Telefono: 0884/538831
Note: Ref.Anna Talamo(Cooperativa Novamusa s.r.l.)-0881/522762 Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 con orario continuato(domenica compresa).

museo
Etnografico
Indirizzo: Loc.Siponto - P.za S.Maria, 2
Telefono: 0884.541527
Note: Su prenotazione

 
   
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