Daunia da Favola: itinerari in terra di Daunia
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Lucera

Distanza dal capoluogo: Km. 18
Abitanti: 34911
Cap: 71036
Supeficie: Kmq 339
Altitudine: 219 m.s.l.m.
Sito web ufficiale:
www.comune.lucera.fg.it


CENNI STORICI

Lucera ha origini antichissime. Si narra che il suo nome derivi da lessemi etruschi e che Diomede, giunto in terra dauna dopo la guerra di Troia, venerò la dea Minerva nel leggendario tempio a lei dedicato, situato nel bosco sacro che avvolgeva la città. Notevole la presenza di reperti di epoche diverse: da resti neolitici all’età del bronzo, a testimonianze di epoca greca, dauna, a reperti di epoca romana e di età moderna. Alleata di Roma contro i Sanniti, Lucera venne elevata a colonia di diritto latino, con larga autonomia, propri magistrati e privilegi fiscali; colonia militare in epoca augustea, nel I secolo a.C. Marco Vecilio Campo vi fece costruire in onore di Ottaviano il maestoso Anfiteatro, di forma ellittica - circa 131 mt. x quasi 100 mt., l’arena 75 mt. X 43 mt. - , teatro di lotte di gladiatori e di cruente esecuzioni capitali, riportato alla luce nel 1932 e perfettamente conservato. Dominata dai Normanni fino al 1200, la storia della città si intrecciò con quella degli Svevi ed in particolare con quella di Federico II, che fece della città una delle roccaforti del suo potere e vi trasferì, nel 1224, una colonia della irrequieta popolazione saracena dalla Sicilia. Lucera sorge su tre colli, sul più alto dei quali, il Monte Albano, Federico II fece costruire la sua splendida dimora imperiale, il Palatium (1233), circondato successivamente da imponenti mura a formare la maestosa Fortezza svevo-angioina, che ancora oggi domina la città. Negli anni della presenza federiciana Lucera visse un periodo di grande sviluppo civile ed economico e si arricchì di splendide testimonianze dell’arte musulmana – palazzi, moschee, harem -, di cui ancora oggi si ritrova traccia, per esempio, visitando la torretta saracena del XIII secolo o il quartiere che sorge nelle ”vie alle mura” accanto a Porta Troia. La stessa Basilica Cattedrale, magnifico esempio di stile gotico-angioino, è sorta agli inizi del ‘300 sui resti di una moschea musulmana, per celebrare la vittoria degli Angioini sugli “infedeli” e dedicata a Santa Maria, patrona della città. Nello stesso periodo Carlo d’Angiò, principale artefice della sconfitta degli Svevi, fece costruire la Chiesa di San Francesco, oggi Santuario: all’interno sono custodite le spoglie del “Padre Maestro” San Francesco Antonio Fasani (1681-1742), il Santo di Lucera. Di grande bellezza anche le altre Chiese del centro storico cittadino, tra cui quelle di San Domenico, S. Antonio Abate, Santa Caterina, del Carmine ecc. Anche in epoche successive a quella angioina Lucera svolse un ruolo importante nell’economia del territorio, arricchendosi di nuove istituzioni, come l’Università, il Tribunale, la Biblioteca, il Teatro Garibaldi e di numerosi palazzi gentilizi, uno dei quali, dono della famiglia Mozzagrugno al Comune nel 1826, ospita attualmente la sede centrale degli uffici comunali. Anche Palazzo De Troia, in pieno centro storico, accoglie diversi uffici comunali, tra cui il Centro Informazione Turistica. Molti palazzi, per lo più privati, conservano splendide corti, arredi sontuosi ed affreschi originali: il centro storico è ricco di cortili, piazzette e palazzi nobiliari, affascinanti da scoprire passeggiando. Di fronte alla Cattedrale c’è il Palazzo Vescovile, che ospita il Museo Diocesano; poco distante dal Duomo, all’interno del Palazzo De Nicastri, il Museo Civico “Fiorelli” offre numerosissime testimonianze sulla vita della città, dall’età preistorica fino ai giorni nostri.

Uomini illustri

Molti, sia del passato che del presente. Da ricordare il pittore Giuseppe Ar, recentemente riscoperto dal critico Vittorio Sgarbi che ne ha segnalato le opere nei maggiori musei italiani. Così come da segnalare l'opera di educatore e letterato svolta da Ruggero Bonghi, a cui la città ha dedicato un Liceo di grande tradizione tra gli altri non a caso diretto anche da Pasquale Soccio.

Qualche anno fa, in occasione di una mostra antologica molto ben organizzata, è tornato a far parlar di sé il fotografo lucerino Giuseppe Cavalli, maestro del grande Mario Giacomelli. Senza dubbio da segnalare anche l'opera di Umberto Onorato e di Gian Battista Gifuni. Una menzione a parte merita il “Padre Maestro”, San Francesco Antonio Fasani, il Santo lucerino canonizzato da Papa Giovanni Paolo II il 13 aprile 1986.

Luoghi di interesse turistico e culturale:

Fortezza Svevo-Angioina; Anfiteatro Romano Agusteo; centro storico; Cattedrale; Basilica Santuario di San Francesco; Museo Civico “Giuseppe Fiorelli” (attualmente chiuso per restauro); Teatro Civico “Garibaldi” (totalmente restaurato ed inaugurato nell’aprile 2005); Biblioteca Comunale; Museo Diocesano; Chiesa di San Domenico; Chiesa del Carmine (recentemente restaurata); Chiesa di Santa Caterina; Chiesa di Sant'Antonio Abate; Chiesa di San Leonardo; Torretta Saracena; Casetta Merlata; stretta della "Ciacianella"; palazzi nobiliari del centro storico; Tribunale; Convitto Nazionale Bonghi; Chiese, strade, antichi quartieri e ecc.

INFORMAZIONI TURISTICHE:

ANFITEATRO ROMANO

E’ aperto tutti i giorni tranne il LUNEDI’.

INGRESSO:   GRATUITO.

ORARI DI INGRESSO: Per gli orari di ingresso aggiornati contattare  il numero verde del Centro Informazione Turistica Comunale 800.767606 o consultare il banner nella home page del sito internet www.comune.lucera.fg.it

Come raggiungere l’ANFITEATRO: è possibile giungervi senza entrare in città: dalla SS.17 si svolta  a destra al primo rondò che immette in città e poi subito a sinistra.

Si può raggiungere anche dall’interno della Città, tramite Viale Augusto.

Servizi offerti: All’interno dell’Anfiteatro è attivo il  SERVIZIO ACCOGLIENZA TURISTICA COMUNALE: le guide turistiche comunali accompagnano i turisti nella visita del sito archeologico.

Il  servizio  accoglienza  è  GRATUITO.  E’ attivo durante le ore di apertura del sito archeologico, ma per i  gruppi  è consigliabile  prenotare  almeno  tre  giorni  prima dell’arrivo  presso il  CENTRO  INFORMAZIONE TURISTICA COMUNALE (C.I.T.), Piazza Nocelli, 6 –  LUCERA,  dotato  di  NUMERO   VERDE 800 767606 (telefono e fax)

FORTEZZA SVEVO-ANGIOINA

E’ aperta tutti i giorni tranne il LUNEDI’.

INGRESSO:   GRATUITO.

ORARI DI INGRESSO: Per gli orari di ingresso aggiornati contattare  il numero verde del Centro Informazione Turistica Comunale 800.767606 o consultare il banner nella home page del sito internet www.comune.lucera.fg.it

SERVIZI OFFERTI: All’interno della Fortezza è attivo il  SERVIZIO ACCOGLIENZA TURISTICA COMUNALE: le guide turistiche comunali accompagnano i turisti nella visita del sito archeologico.

Il  servizio  accoglienza  è  GRATUITO.  E’ attivo durante le ore di apertura del sito archeologico, ma per i  gruppi  è consigliabile  prenotare  almeno  tre  giorni  prima dell’arrivo  presso il  CENTRO  INFORMAZIONE TURISTICA COMUNALE (C.I.T.), Piazza Nocelli, 6 –  LUCERA,  dotato  di  NUMERO   VERDE 800 767606 (telefono e fax)

Come raggiungere la FORTEZZA: L'ingresso della Fortezza è ubicato in Piazza Padre Angelo, un ampio piazzale che si apre sulla cinta muraria della Fortezza  e su  Porta Lucera, principale ingresso del sito archeologico.

Le auto possono raggiungere la Fortezza tramite Via Mazzini per poi tornare in centro tramite Viale Castello.

Secondo  le ultime  disposizioni sul traffico, i  pullman  non hanno accesso diretto alla Fortezza, ma devono parcheggiare nei pressi della Villa Comunale, in Via Fiume (per maggiori e più precise informazioni  contattare direttamente il Comando Vigili Urbani, tel. 0881.540009).

Una volta scesi dal pullman, i  visitatori proseguono a piedi lungo Viale Castello, strada panoramica che parte proprio dalla Villa Comunale (il viale inizia a sinistra guardando il grande parco cittadino; punto di riferimento è la statua di Augusto, posta proprio all'ingresso della strada panoramica).

L’accesso pedonale alla Fortezza  avviene tramite un ponte in legno e in ferro, inaugurato nel 2000, che si snoda sull’ampio fossato tra la Torre della Regina e la Torre del Re.

CENTRO INFORMAZIONE TURISTICA, Piazza Nocelli, 6  - LUCERA

Nella Città di Lucera è attivo il CENTRO INFORMAZIONE TURISTICA COMUNALE -C.I.T.-, ubicato in pieno centro storico. Il Centro è un punto d’ascolto per turisti e cittadini,  aperto tutti i giorni, tranne il lunedì.

Presso il C.I.T. è possibile ricevere informazioni sulla città, sugli itinerari di visita ai monumenti, alla chiese, al centro storico; sulle attività commerciali,  di ristorazione e  soggiorno, sugli eventi e manifestazioni in città.

Tramite il numero verde 800.767606 è possibile inoltre prenotare visite gratuite  alla Fortezza, all’Anfiteatro  e   -su disponibilità-  al centro storico con l’accompagnamento delle guide turistiche comunali.

Presso il  C.I.T. sono disponibili depliants della  città. 

E-mail: turismo@comune.lucera.fg.it


Origins

Lucera has very old origins. Its name is said to derive from Etruscan lexemes and that Diomed, who has reached Daunia land after the war of Troy, worshipped Goddess Minerva in the legendary temple devoted to her, which was situated in the sacred wood wrapping the town. The findings of different ages are numerous, indeed: from Neolithic remains to the bronze age, to proofs of Greek and Daunia ages, to findings of Roman age and modern age. Being allied with Rome against the Sannites was made a colony of Latin right, with great autonomy, its own magistrates and fiscal privileges; a military colony in the Augustan age in the first century B. C.

Marcus Vecilius Campus, in honour of Octavian, built the stately elliptical shaped amphitheatre – about 131 metres x about 100 metres, the arena 75 metres x 43 metres – the theatre of gladiators’ fights and bloody executions, was brought to light in 1932 and is perfectly preserved. Being ruled by the Normans up to 1200, the town history mingled with the Swabians’ and particularly with Frederic II’s who made the town one of the strongholds of his power and transferred there a colony of the uneasy Saracen population from Sicily.

Lucera rises on three hills, on the highest of them, Monte Albano, Frederic II built his splendid imperial residence, the Palatium (1233), afterwards surrounded by imposing walls in order to form the stately Swabian-Augevin Fortress which, even today, dominates the town.

Art and Culture

In the years of Frederic’s presence, Lucera enjoyed a period of  great civil and economic growth and was enriched by splendid proofs of Muslim art – palaces, mosques, harems –  whose traces are to be found even today, for example, visiting the thirteenth-century Saracen turret or the quarter built in the “vie alle mura” (streets to the walls) next to Troia gate. The Basilica Cathedral, a splendid example of Gothic-Angevin style, was built at the beginning of ‘300 on the ruins of a Muslim mosque, to celebrate the victory of the Anjous against the “unbelievers” and devoted to Holy Mary, the town patron. In the same period Charles of Anjou, the chief author of the Swabians’ defeat, built St. Francis Church, today a Shrine: its inside houses the mortal remains of the “Padre Maestro” (father master) St. Francis Anthony Fasani (1681-1742), the Saint of Lucera. Also the other churches in the historical centre are wonderful, among them St. Dominic’s, St. Anthony Abbé’s, St. Catherine’s, of Carmelo’s etc. Lucera played an important role in local economy in the following periods, too: being enriched by new institutions, such as University, Court, Library, Garibaldi Theatre and a large number of gentilitial palaces, one of them, which was given to the Commune by the Mozzagrugno family in 1826, houses the central seat of Municipal offices.

Even De Troia Palace, just in the historical centre, houses a lot of Municipal offices, among which the Tourist Information Centre. Many palaces, mostly private, preserve splendid courts, luxurious pieces of furniture and original frescos: the historical centre is rich in courtyards, small squares and enchanting palaces, you can find out walking. Opposite the Cathedral there is the Bishop’s Palace, which houses the Diocesan Museum; a short distance from the Cathedral, inside De Nicastri Palace, “Fiorelli” Municipal Museum offers a very large number of witnesses on town life, from the prehistoric age to modern times.

Illustrious men

There are so many illustrious men belonging to both the past and the present. The painter Giuseppe Ar, recently discovered by the critic Vittorio Sgarbi who has pointed out his paintings in the greatest Italian museums, is worth mentioning. Also the work of the educationist and man of letter carried out by Ruggiero Bonghi is worth remembering. The town has devoted him a “Liceo” of great tradition and Pasquale Soccio, not casually, had been its headmaster among others as well. Some years ago, on the occasion of a well-arranged anthological exhibition, the photographer of Lucera, Giuseppe Cavalli, the master of the great Mario Giacomelli, succeeded in showing off again. Certainly, Umberto Onorato’s and Gian Battista Gifuni’s work deserves to be pointed out. The “Padre Maestro” St. Francis Anthony Fasani, the Saint of Lucera, who was canonized by Pope John Paul II on April 13th 1986 deserves to be separately mentioned.

Sights

Swabian-Angevin Fortress; Augustan Roman amphitheatre; Historical Centre; Cathedral; St. Francis Basilica Shrine; “Fiorelli” Municipal Museum; Diocesan Museum; Churches of St. Dominic, of Carmelo, of St. Catherine, of St. Anthony Abbé, of St. Leonard; Saracen Turret; Battlemented little house; Stretta (narrows) della “Cicianella”; noble Palaces in the historical centre; Court; Bonghi National Boarding School.

 
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05 novembre 2010
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museo
Museo Diocesano
Indirizzo: c/o Curia Vescovile - Piazza Duomo n. 13
Telefono: 0881/520882
Note: Ref.Don Luigi Tommasone Tel.0881/520882 Massimiliano Monaco cell.338/7097139 Aperto Lunedì, mercoledì,sabato,domenica dalle 10 alle 12:30.

museo
Civico Archeologico Svevo Angioino
Indirizzo: Via De Ncastri, 44 - P.za Duomo - Zona Castello - Viale Augusto
Telefono: 0881.520828 - 800767606 - 0881.548626
Note: mercoledì, venerdì e sabato - per visite guidate telefonare

museo
Museo Civico "L. Fiorelli "
Indirizzo: via
Telefono: Tel.0881/547041
Note: Ref.L.Pietropaolo-Tel.0881/547041 (Chiuso per restauro).

museo
Fortezza Svevo-Angioina e Anfiteatro Romano Augusteo
Indirizzo: via
Telefono: 0881/541618
Note: Ref. Giovanna Ferraretti Tel.0881/541618 Centro Informazione Turistica Tel.800/767606 Anfiteatro: chiuso per restauro Fortezza: aperta dal martedì alla domenica dalle 9 alle 14.

 
   
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