E’ una delle capitali della pietra tanto che quello di Apricena è il terzo polo marmifero d’Italia e il primo del meridione. Famosa in tutto il mondo è la sua pietra da intaglio, estremamente versatile. Di recente, alcune sue cave oltre ad aver portato alla luce importanti reperti paleontologici, sono state scelte quale scenografia ideale per lo svolgimento di un rinomato festival jazz. La cittadina si presenta come una delle porte del Gargano, sia che il visitatore voglia immergersi nelle bellezze del Parco Nazionale, sia che desideri affrontare il litorale che da Marina di Chieuti scende verso le méte più rinomate del turismo balneare garganico.
A poca distanza vi è anche Lesina il cui per altri centri della Capitanata, anche Apricena ha legato il suo nome a Federico II. Era nota, infatti, la passione che l’imperatore aveva per la caccia e la nostra terra a quei tempi era ricchissima di boschi, ambienti umidi e, naturalmente, di selvaggina. Proprio dalla caccia al cinghiale, e dalla sua consumazione nel corso di una sontuosa cena, deriverebbe il toponimo di Apricena. Era il 1225 ma quel territorio era abitato già da molto tempo prima che Federico II - nel 1222 - lo scegliesse come residenza di caccia.
Origini
Le sue origini vengono fatte risalire intorno all’VIII secolo d.C. quando vi si stanziarono colonie di Albanesi e Schiavoni.
Arte e cultura
Da vedere, a pochi chilometri dal paese, i ruderi recentemente restaurati di Castelpagano, l’antica rocca saracena che ebbe grande importanza soprattutto per la sua posizione strategica. Nel 1137 vi si svolse una cruenta battaglia tra le truppe di Lotario, re di Germania e Italia, e i Normanni.
Luoghi da visitare:
Museo Civico Archeologico; Palazzo Baronale; Monte della Donna; Castrate; Grotte; Vallescura; Selva della Rocca; San Giovanni in Piano; Torre dell'Orologio; Cave di Pietra;Opere di Scultori Famosi sul Corso Principale;Resti di San Giovanni in Piano ;Sito Archeologico di Castel Pagano; Antica Chiesa di Sant' Antonio.
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It is one of the capitals of stones and therefore Apricena is the third marble pole in Italy and the first in the South. Its extremely versatile notch stone, is renowned all over the world. Lately, some of its quarries which besides bringing important palaeontologic findings to light, have been chosen as ideal setting for a jazz festival. The small town offers itself as one of the gates of Gargano’s, whether the visitor wishes to be swallowed up by the beauties of the National Park, or he wants to face the coastline that from Marina di Chieuti slopes down towards the most renowned destinations of bathing tourism in Gargano. At a short distance lies Lesina whose lake shows suggestive corners and wildlife discoveries. Like other centres in Capitanata, Apricena, too, owes its name to Frederic II. In fact the emperor’s love for hunting was well-known, and in those days our land was very rich in forests, moist environments, and obviously game. The toponym Apricena is likely to derive just from a boar (aper) hunt, and its consumption in the course of a sumptuous dinner (cena). It was 1225, but that territory had been already inhabited before Frederic II chose it as a hunting residence in the year1222.
Origins
Certainly, its origins date back to about the eight century A.D. when some colonies of Albanians and Slavonians arrived there.
Art and Culture
A few kilometres from the small town it is worth seeing the ruins which have lately been restored and belonging to Castelpagano, the old Saracen fortress which was of great importance for its strategic position. In 1137 a bloody battle, between the troops of Lothario, the King of Germany and Italy, and the Normans, took place.
Sights
Archaeological Municipal Museum; Baronial Palace; Monte della Donna; Castrate; Grottos;Vallescura; Ruins of St. John in Piano; Clocktower; Stone Caves; Works of Famous Carvers; Castel Pagano Archaeological Site; St. Antony Ancient Church; St. John in Piano (Monastery); Selva della Rocca.