Fiorello era il mattacchione di sempre, anche senza coda. Nell’ormai lontano 2000, quando d’estate accendevi la tv e c’era il glorioso Festivalbar a farti compagnia. Un’epoca fa, incredibile a dirsi. A Firenze, davanti a oltre quindicimila persone, si presentò con sottili baffi neri e immancabile corpicapo un signore spagnolo, il cui “Me cago en el amor”, accompagnato dalla band bergamasca degli Arpioni, spopolava da un jukebox all’altro dello stivale. L’aria era quella di uno che la sapeva lunga, dell’artista vissuto e consumato arrivato soltanto a trent’anni anche dalle nostre parti. È incredibile, invece, scoprire che “Mondo difficile”, l’album da cui è estratto il suo più grande successo, era la sua opera prima. Tonino Carotone, all’anagrafe Antonio de la Cuesta, classe 1970 da Pamplona, nel video della canzone di cui sopra prima sposava, poi sodomizzava un manichino in calze autoreggenti. Roba da far rivalutare Lady Gaga e l’audace videoclip del suo Alejandro. Per non parlare delle copie vendute grazie al disco che conteneva anche una rivisitazione di “Tu vuò fa l’americano” dell’amato Carosone, da cui ha ricavato i sette ottavi del proprio cognome d’arte: settantamila copie vendute e disco d’oro, con tanti saluti al mondo della discografia italiana, che proprio in quegli anni cominciava a perdere colpi su colpi. Giovedì 8 luglio il cantautore spagnolo, ma italiano di adozione, si esibirà a Vico del Gargano, in piazza San Domenico, nel concerto organizzato in collaborazione con Legambiente. Il concerto è gratuito e inizierà alle 21.00.
da viveur.it |